Intervista con Federico Dall’Olio – Prima parte

“L’ho sognato, mi sono allenato per questo e ora lo vivo.”

Queste sono le parole dello spadaccino Italiano Federico Dall’Olio, di Parma, nell’intervista rilasciata subito dopo la sua vittoria nella finale open di spada a due mani a Swordfish 2016 tenutasi a Göteborg, Svezia, lo scorso Novembre.  Membro della Sala D’Arme dell’Appeso, Federico e’ recentemente balzato sulla scena quasi dal nulla, diventando non solo il primo praticante Italiano di spada a due mani a salire sul prestigioso podio di Swordfish ma anche quello sul gradino più alto, sorprendendo la scena competitiva delle Arti Marziali Europee con la sua abilita’. Gli abbiamo rivolto alcune domande per conoscere un po’ l’uomo con uno dei più pericolosi Zwerchhau in circolazione.

Ci racconti qualcosa della tua carriera in HEMA? Quando hai iniziato ad allenarti, quali maestri hai studiato e quali segui al momento?

La mia esperienza schermistica inizia da piccolo, praticando scherma olimpica (sciabola) nella palestra di Parma. Ho poi interrotto scherma dedicandomi per anni al calcio come portiere, cosa che penso mi abbia aiutato molto nei riflessi e la gestione dell’individualità nello sport. Ho poi praticato per diverso tempo boxing e Thai boxing. Nel 2013 ho iniziato ad avvicinarmi alla scherma storica nella scuola di Martin Page, la Dawn Duellist Society, a Edimburgo, dove a quel tempo vivevo e lavoravo. Ho poi praticato, e continuo ormai sporadicamente purtroppo, a praticare tiro con l’arco, a mio parere disciplina HEMA a tutti gli effetti.
Ho iniziato studiando tutta la tradizione medievale di Liechtenauer, che tutt’ora pratico come stile principale. Da quando sono tornato in Italia ho iniziato anche la tradizione Italiana, con Fiore, e ho iniziato ad integrare concetti teorici, pratici e applicativi della scherma olimpica e boxing nell’interpretazione dei manuali, pur sempre avendo come faro guida la fedeltà al manuale storico di riferimento.

Ti alleni e competi in altre armi a parte la spada a due mani?

Attualmente mi alleno con spada e brocchiero di scuola I.33 e lignitzer, lancia di fiore, daga, e mi sto riavvicinando alla sciabola per rispolverare il vecchio amore di quando praticavo scherma moderna. Prevalentemente però, la parte torneistica la dedico solo a longsword e occasionalmente spada e brocchiero. Presto, chissà, forse anche sciabola.

Qual’e’ stata la tua sfida più dura da quando hai iniziato a praticare HEMA?

Sinceramente le sfide sono state molte e tutt’ora costanti. E’ banale dire che HEMA in quanto arte marziale, deve forgiare il carattere delle persone e aiutarle ad avere vari obiettivi di miglioramento personale costante, con e senza la spada in mano, ma questo è stato, ed è, il mio più grande obiettivo. Diventare migliore con la spada mi aiuta ad essere migliore nella vita. Precisione e costanza in allenamento mi portano ad avere miglior precisione e costanza tutti i giorni. Affrontare paure, tensioni, rabbia in combattimento ha aiutato la mia gestione di quelle sensazioni ogni giorno. Queste sono le mie sfide più dure, non saprei come spiegarlo diversamente.

Quando hai deciso di competere, cosa ti ha spinto e cosa ti spinge ora?

Il mio primo torneo completo fu un torneo locale a metà 2015. Pur vincendolo, ricordo bruttissime sensazioni nei giorni precedenti e durante il torneo stesso. Ansia da prestazione, agitazione, brutti pensieri ecc. Così fu anche nei due successivi, pur piazzandomi 3° in entrambi. Allora mi fermai un attimo e decisi una cosa: non mi sarebbe importato se avessi vinto o perso nei prossimi tornei, ma ogni sensazione l’avrei gestita io e l’avrei decisa io. Questo è stato ed è tutt’ora più che mai, il mio goal principale. Personalmente Il torneo è un mezzo che uso come continuo test sulla gestione delle mie emozioni e gestione del comportamento, la possibilità di un allenamento mentale che solo una competizione può dare.

Ci racconti come ti sei allenato per Swordfish e come ti stai allenando adesso? Quanto spesso ti alleni, gli esercizi che preferisci/detesti? Quanto spesso fai sparring? Ti alleni anche in altri modi e se si, come? Che ci dici di nutrizione e dieta? Il tuo consiglio migliore?

A dir la verità non ho avuto una particolare preparazione per  Swordfish 2016, anzi, a dirla tutta il periodo precedente è stato di relativo riposo. Il 2016 è stato un anno pieno di tornei, circa 1 al mese, con relative preparazioni, e verso Novembre cominciavo ad accusare una certa stanchezza fisica e mentale. Il riposo è stato d’aiuto.

Di solito il mio allenamento è quasi 7 giorni su 7, circa 2/3 giorni la settimana di allenamento fisico in sala, e i restanti 4 giorni, i più importanti, sono dedicati a meditazione, mindset training e varie letture, obiettivamente la parte più importante del mio allenamento. Allenare la mente ed allenarmi con la mente mi permette di andare oltre i limiti di possibilità, tempo e impegni che un allenamento fisico non sempre può permettermi per ovvie ragioni.

Allo sparring, da noi in sala, sono dedicati circa 1 o 2 sessioni alla settimana di qualche minuto alla fine dell’allenamento tecnico e fisico.
I miei esercizi preferiti sono tutti quelli che eseguo bene grazie all’allenamento, senza eccezione, i meno favoriti sono quelli dei miei avversari quando mi colpiscono eheh.

La mia nutrizione, allora.. Riso bianco 1 volta al giorno, eliminare grassi saturi e 7 porzioni di verdura al giorn….
Ah, chi voglio prendere in giro? Sono italiano! Amo mangiare ogni cosa sia buona!
Ma ammetto che cerco di non esagerare.

L’unico top tip che mi viene in mente e che purtroppo, con poche righe a disposizione, non riuscirò a spiegare più di tanto nello specifico, è di non tralasciare l’allenamento mentale.
Personalmente, meditazione, reiki e continua acquisizione di concetti teorici per il mio sviluppo personale, mi hanno aiutato più di molte tecniche e trucchi schermitrici. Alla fine, la cosa che guida la spada è sempre una, e non è la mano.

Author: Chris Bear

Chris got into HEMA in 2015 when he joined School of the Sword Reading. The main focuses of his training are sidesword and rapier, but he also enjoys fighting with sabres. One day he will take the plunge and start training in longsword.

Chris is the owner and editor of AfterBlow which makes it all his fault.

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